Quando l’estetica viene prima del benessere animale
Orecchie tagliate. Code accorciate. Interventi chirurgici eseguiti non per curare una malattia, ma per modificare l’aspetto di un animale.
Per molto tempo alcune di queste pratiche sono state considerate parte della tradizione cinofila, soprattutto per determinate razze. Oggi però il modo di guardare agli animali da compagnia è profondamente cambiato.
La domanda che sempre più spesso viene posta è semplice:
un animale deve adattarsi ai nostri modelli estetici o siamo noi a dover rispettare la sua natura?
La recente risoluzione del Parlamento europeo sul benessere di cani e gatti richiama l’attenzione anche sulle mutilazioni effettuate esclusivamente per motivi estetici, sottolineando la necessità di una maggiore armonizzazione delle regole all’interno dell’Unione europea.
Quando un intervento è cura e quando diventa estetica?
Non tutti gli interventi sul corpo di un animale sono uguali.
Un’operazione eseguita da un veterinario per curare una patologia, una lesione o prevenire un problema di salute risponde a una necessità medica.
Diverso è un intervento effettuato unicamente per ottenere un determinato aspetto.
Il taglio delle orecchie, l’accorciamento della coda o altre modifiche estetiche sono oggi al centro di un dibattito che coinvolge veterinari, istituzioni e associazioni per la tutela degli animali.
Un’Europa ancora a diverse velocità
Uno degli aspetti più interessanti è che in Europa non esiste ancora una disciplina completamente uniforme.
Alcuni Paesi hanno scelto un divieto molto netto delle mutilazioni estetiche; altri hanno introdotto divieti con eccezioni; altri ancora si trovano in una fase normativa diversa. Prendiamo qualche paese a campione.
🇮🇪 Irlanda: una linea molto restrittiva
L’Irlanda rappresenta uno degli esempi più rigorosi.
Il taglio delle orecchie per motivi estetici è vietato e negli ultimi anni sono state introdotte ulteriori misure per contrastare questa pratica, anche rispetto agli animali importati.
Anche il taglio della coda è vietato, salvo eccezioni limitate e documentate per specifiche situazioni.
🇩🇪 Germania: tutela forte e attenzione al benessere
La Germania ha una delle normative più avanzate in materia di protezione animale.
La legge tedesca vieta interventi che modificano il corpo dell’animale per ragioni estetiche, compresi il taglio delle orecchie e della coda.
Sono ammesse esclusivamente eccezioni legate a necessità veterinarie.
🇫🇷 Francia: un quadro rigoroso ma con alcune particolarità
Anche la Francia ha adottato un approccio restrittivo.
Il taglio delle orecchie per fini estetici è vietato, mentre il tema della coda presenta una storia normativa più complessa, soprattutto per alcune razze e per tradizioni legate ai cani da lavoro.
Negli ultimi anni anche in Francia il principio prevalente è diventato quello della tutela del benessere animale.
🇵🇹 Portogallo: verso una maggiore tutela
Il Portogallo segue l’orientamento europeo di limitazione degli interventi non terapeutici.
La direzione normativa è quella di considerare non accettabili le modifiche effettuate esclusivamente per ragioni estetiche, salvo motivazioni sanitarie.
🇭🇷 Croazia e 🇵🇱 Polonia: divieto delle mutilazioni estetiche
Croazia e Polonia hanno introdotto norme che vietano gli interventi chirurgici finalizzati esclusivamente a modificare l’aspetto dell’animale.
Come negli altri Paesi europei, rimangono possibili interventi motivati da esigenze veterinarie.
E fuori dall’Europa?
Il confronto diventa ancora più evidente guardando oltre i confini dell’Unione europea.
In Russia, ad esempio, non esiste un divieto nazionale equivalente a quello presente in molti Paesi europei. Il taglio estetico di orecchie e coda continua a essere praticato in alcune razze, anche se il tema del benessere animale è oggetto di un dibattito crescente.
Un cambiamento prima culturale che normativo
Il tema delle mutilazioni estetiche non riguarda soltanto una norma.
Riguarda il modo in cui consideriamo gli animali che vivono accanto a noi.
La domanda non è se un cane con le orecchie tagliate o la coda corta possa essere amato.
La domanda è un’altra:
abbiamo davvero bisogno di modificare un animale per apprezzarlo?
Amare un animale significa anche rispettarne la natura.
Europa e mutilazioni estetiche
Germania → divieto molto rigoroso
Irlanda → divieto rigoroso
Francia → divieto con quadro storico più articolato
Portogallo → orientamento restrittivo
Polonia /
Croazia → divieto delle pratiche estetiche
Russia → assenza di divieto nazionale equivalente